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In occasione del 70° della Costituzione Italiana

e all'occorrenza della “Giornata della Dante”

Prof. Vittorio Emanuele Parsi

Lunedì, 28 maggio 2018 ore 19.30

Allg. Lesegesellschaft, Münsterplatz 8

 

  

 

 

Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario di Relazioni internazionali nell’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. E’ direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) ed editorialista di “Avvenire”e “Panorama”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “La fine dell’uguaglianza” (Mondadori, 2012) e “Relazioni internazionali” (con altri autori; Il Mulino, 2012).

 

 

 

 

 

Un mondo più sicuro, più giusto e più ricco per tutti: le promesse mancate che hanno messo in crisi l’ordine internazionale.

A partire dagli anni Ottanta, l’ordine globale neo-liberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e reciproco bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina (sul cui sfondo si stagliano la crisi nordcoreana e quella mediorientale); polveriz-zazione della minaccia legata al terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora contribuire a ristabilire la rotta originaria, ma a condizione di vincere la battaglia più difficile, quella interna: per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.